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Microvescicole plasmatiche e effetti del particolato ambientale  

Grafico mimicrovescicole

Secondo l'OMS, le malattie cardiache e cardiovascolari (CVD) sono la principale causa di morte (circa 2 milioni di morti all'anno) nell'Unione europea e rappresentano la principale causa dei decessi prima dei 75 anni. Numerosi studi su popolazioni umane hanno dimostrato come l'esposizione acuta e cronica al particolato atmosferico sia associata a morte prematura, in particolare per CVD. Nonostante due decenni di ricerca meccanicistica, la recente dichiarazione su inquinamento atmosferico e malattie cardiovascolari dell'American Heart Association ha sottolineato che, a fronte di un elevato grado di coerenza dei dati epidemiologici, che mostrano un aumento del rischio cardiovascolare, le evidenze riguardanti i meccanismi molecolari coinvolti rimangono deboli .

Un'ipotesi è che le particelle ambientali possano produrre una forte reazione infiammatoria nei polmoni, seguita dal rilascio di mediatori proinfiammatori che sono in grado di raggiungere la circolazione sistemica. Oltre a rilasciare mediatori proinfiammatori, le vescicole derivate da membrane cellulari (microvescicole, MV) sono anche rilasciate dalla cellula, rappresentando un'altra via di comunicazione intercellulare diventata recentemente oggetto di crescente interesse. Le MV sono strutture sferiche delimitate da un doppio strato lipidico che può essere di origine cellulare, e secrete nello spazio extracellulare a causa di diversi stimoli, quali contatto con endotossine, condizioni di ipossia o stress ossidativo, rilascio di citochine, produzione di trombina. E' stato suggerito che le MV, dopo internalizzazione da parte di cellule bersaglio attraverso ligandi espressi sulla superfice, possono trasferire microRNA (miRNA), rendendo possibile la comunicazione intercellulare e inter-organo. Le MV potrebbero essere il candidato ideale per mediare gli effetti dell'inquinamento ambientale, poiché potenzialmente possono essere prodotte dal sistema respiratorio, raggiungere la circolazione sistemica e portare allo sviluppo di disfunzioni endoteliali.

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