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Scienze per la sanità pubblica  

Il corso di dottorato inScienze per la sanità pubblica è rivolto a candidati che abbiano il preciso interesse a sviluppare la ricerca su tematiche di ampio respiro internazionale ed aventi per oggetto non solo studi di casistiche cliniche ma soprattutto popolazioni. Nella sua accezione più moderna per Sanità Pubblica (Public Health) si intende una complessa area di studio, ricerca e pratica che considera come obiettivo prioritario il miglioramento della salute della popolazione, coniugato in termini di equità e di ottimizzazione delle risorse disponibili per il suo raggiungimento. Per facilitare l’approccio multidisciplinare all’analisi delle diverse problematiche è aperto a giovani laureati non solo dell’area medica e sanitaria ma a gruppi di laurea diversi, (es. economia, biologia, biotecnologie, statistica, sociologia, veterinaria).

Il corso di dottorato in Scienze per la sanità pubblica ha come obiettivo la preparazione di ricercatori capaci di disegnare, condurre e interpretare criticamente progetti di ricerca e di formazione superiore che abbiano le capacità finali di: valutare lo stato di salute e prevenire l’occorrenza di malattie trasmissibili e cronico-degenerative a livello di popolazione; promuovere lo stato di salute degli individui e delle comunità; trasmettere la cultura scientifica e le metodologie di ricerca rilevanti.

Il dottorato intende costituirsi come un punto strategico in cui giovani laureati formatisi non solo nell’area medico-biologica, ma anche in campo economico, sociale, statistico, demografico e veterinario possano interagire per sviluppare, approfondire e validare metodologie di studio ed analisi di dati sanitari nell’ambito di progetti di cooperazione nazionali ed internazionali di grande respiro.

Il processo di internazionalizzazione del dottorato prevede lo scambio di studenti e docenti con dottorati, enti di ricerca ed istituzioni estere e l’organizzazione di corsi tenuti da esperti stranieri. Da questo punto di vista obbiettivo del dottorato in Scienze per la sanità pubblica è quello di inserire gli studenti in progetti di cooperazione internazionale di grande respiro in una visione di Global Health (WHO; IARC; NIH, Enti dell’Unione Europea) come anche di creare sinergie con istituzioni nazionali che hanno compiti di ricerca orientati alla salute pubblica inclusi gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, ISS (Istituto Superiore di Sanità), ISPRA (Istituto Superiore per la Prevenzione Ambientale) e AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali).

 

Obiettivi Specifici:

1. Sviluppo di metodologie di ricerca in ambito sanitario, dal laboratorio alla clinica; nell’ambito di politiche di prevenzione mirate alla popolazione e a particolari sottogruppi a rischio; nell’ambito dei servizi che concorrono alla tutela e promozione della salute individuale e a livello di popolazione; in un contesto trasversale e trans-disciplinare che riconosca come la salute di una popolazione sia strettamente connessa alla salute degli animali e dell’ambiente (one health approach).

2. Acquisizione di solide basi metodologiche nelle discipline quantitative necessarie per la corretta applicazione e sviluppo dei metodi e per la critica interpretazione dei risultati emersi dalla ricerca di base, clinica, sanitaria ed epidemiologica.

 

Strategie formative per raggiungere gli obiettivi:

1. Capacità di lavorare in gruppi interdisciplinari per integrare le competenze necessarie ai processi di risk assessment e risk management e di valutazione di impatto (sia ambientale che sanitario).

2. Capacità di definire e valutare politiche sanitarie per la gestione dell’assistenza promuovendo un approccio basato sulle evidenze in relazione sia alla cura della salute sia al miglioramento della salute pubblica in generale, con particolare riferimento alle fasce “fragili” della popolazione.

3. La statistica medica e l’epidemiologia forniranno l’essenziale sostegno metodologico e quantitativo necessario alla maggior parte delle ricerche cliniche e sanitarie che a loro volta richiedono basi e conoscenze in campo tossicologico, biotecnologico, delle scienze ambientali, socio-economico e psico-sociale.

4. Analisi economica della gestione dei servizi sanitari, in particolare per lo studio della relazione tra distribuzione della spesa sanitaria e le principali variabili che la influenzano ivi incluse la qualità, la sostenibilità, l’efficienza e l’equità.

5. Sviluppo di modelli e approcci adeguati ad estrarre ed elaborare informazioni utili ai fini della individuazione dei determinanti dello stato di salute della popolazione quando si hanno a disposizione tanti dati di fonte diversa, quali dati multimediali forniti dai dispositivi di controllo e sorveglianza ambientale, i dati generati dai recenti processi di digitalizzazione e gli open data messi a disposizione dalle pubbliche amministrazioni (dati di interesse biomedico e sanitario, dati di mobilità, ecc.).

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